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I DEVOTI

Tra le innumerevoli, a volte molto semplici, lettere, scegliamo alcune tra le più significative che testimoniano la venerazione per Papa Luciani radicata fortemente nella gente comune e il grande desiderio che si giunga presto alla beatificazione.

"…con la presente sono a Lei per affermare che Papa Luciani per me è tutto, amico, fratello, compagno nella gioia e nel dolore, perché posso testimoniare che il suo dolce sorriso nella gioia aiuta a gioire nel Signore, nel dolore e nella tristezza aiuta a fare la volontà di Dio…"

"Ho appreso dalla stampa che Sua Eccellenza ha annunciato l'inizio della causa di beatificazione di Papa Luciani. In me la notizia ha suscitato grande stupore, in senso gioiosissimo, perché la raccolta delle testimonianza eè stata rapida…Tutto questo sta a significare che la luce di questa figura luminosissima continua incessantemente a penetrare nei cuori e nelle menti di tantissimi fedeli, desiderosi solo di vedere Papa Luciani santo….Il mio augurio è quello di veder concluso l'iter di beatificazione nel minor tempo possibile perché il desiderio è talmente grande che non riesco a contenerlo nel tempo…".

"All'epoca della sua elezione avevo dieci anni, ma il suo sorriso e la sua amabilità mi rimasero subito nel cuore… Negli anni ho potuto apprezzare la grande spiritualità di Papa Luciani: è stato un uomo di Dio…".

"…sono appassionato di letteratura e storia, nonché devoto di Papa Giovanni Paolo I. Ho solo 16 anni, ma mi interesso alla sua figura e ho letto….Mi stupisco che fra le mille trasmissioni che ci sono in TV non ce ne sia stata ancora una che abbia approfondito la sua figura per farla conoscere il più possibile, dato che è esempio di pienezza di vita cristiana…Con la speranza che Albino Luciani sia riconosciuto presto Beato (anche se per noi lo è già!)….".

Il presidente Ciampi ricorda Papa Luciani

Nella sua recente visita a Belluno, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha ricordato Papa Luciani, al teatro comunale, con queste parole: "Molti altri inviti mi è stato impossibile accettare, troppi per ricordarli tutti. Nominerò soltanto, spiacente di non aver trovato il tempo necessario, quello del vostro Vescovo, Monsignor Vincenzo Savio - a cui mi lega anche la sua lunga permanenza nella mia città natale, Livorno - a visitare il "Centro Papa Luciani" a Santa Giustina, nel venticinquesimo anniversario dell'elezione al Pontificato, e della morte, di un figlio della vostra terra che ha lasciato nella memoria di tutti un'immagine indimenticata di dolcezza e di spiritualità".

... ancora testimonianze

“…Da allora è passato tanto tempo, ma Albino Luciani è sempre con me, ogni giorno, e l sua presenza è fatta di ascolto, di aiuto, di consolazione, di sorrisi” (dall’Italia).

“…Alle 6.30 mia madre mi svegliò perché dovevo andare a scuola e mi diede la brutta notizia che il Papa era morto…quando seppi che era vero, scoppiai in un pianto dirotto e cominciai a gridare. Ho pianto tutta la giornata. Certamente non andai a scuola…il giorno dopo sono tornata in chiesa per la Messa e da allora in poi non ho più abbandonato la mia fede. Nel novembre 1978 sono andata dal parroco per la confessione dopo cinque anni che non lo facevo più. Quella volta Dio mi aveva chiamato in modo molto dolce e ho detto di sì. Magari la morte di Papa Luciani è stata “necessaria” per accelerare la mia conversione e chissà per quanti altri beni…” (dall’Argentina).

“…Aveva come motto episcopale quello di San Carlo Borromeo “Humilitas”. Credo che tutti quelli che l’hanno conosciuto personalmentepossano dire, con tutta verità, che era veramente e profondamente umile” (dall’Italia).

“… Il suo ricordo è scolpito indelebile nel mio cuore e nella mia mente…Penso che la grandezza di questo Papa sta proprio nell’avere espresso tutto il suo amore per il popolo intero in soli 33 giorni. Il suo pontificato è stato come una meteora che, però, ha lasciato una gran luce, una luce che non svanirà mai. E proprio sotto questa luce mi sento protetto perché un piccolissimo raggio mi ha colpito” (dall’Italia).

“Anche se non vado mai in chiesa, anche se sono partecipe di una generazione senza Dio, quando fu eletto Papa, Albino Luciani mi piacque all’istante. Con la scuola facemmo. Molti anni fa, un viaggio a Forense dove comprai “Illustrissimi”. Mi piacque l’umorismo, lo stile, il vocabolario che corrispondeva ai mezzi linguistici di allora. Il libro è nella mia biblioteca, e lo leggo sempre con tantissimo piacere… Vorrei aderire all’Associazione Papa Luciani…” (dalla Svizzera).