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Con l’attività culturale del Centro, coordinata dal dott. Michelangelo De Donà e promossa dal 1995, si desidera proporre un serio e qualificato punto di riferimento per la discussione e l’approfondimento di tematiche di grande attualità, nazionali e internazionali, anche attraverso il dibattito con il pubblico e il confronto che scaturirà nei vari ambiti della vita sociale (famiglia, lavoro, comunità parrocchiale e civica, ecc.).

L’impegno organizzativo profuso, intensificatosi nel corso degli anni sia per il numero degli incontri sia per le personalità intervenute, è stato premiato dalla buona partecipazione di pubblico, talvolta giunto anche da fuori provincia.

L’avvio di queste iniziative per la promozione culturale ha permesso di creare nelle molte e variegate realtà territoriali una sinergia tra persone, istituzioni e associazioni che a vario titolo e a livelli differenziati hanno dato ulteriore spessore a quanto proponevamo e in particolare alla testimonianza cristiana.

Alcuni incontri sul tema delle "Sfide della globalizzazione" sono stati raccolti ed è nato il primo numero de "I Quaderni di Spiritualità e Cultura del Centro Papa Luciani".

Da un'introduzione scritta dal Vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre S.E. Mons. Giuseppe Andrich, leggiamo: "Le lezioni qui riportate pongono dunque in risalto riflessioni di taglio etico e religioso, nella prospettiva di promuovere una società più giusta che sarà anche più produttiva se la competizione, pur nella vivacità delle nuove condizioni si scambi sarà corretta... Auguro che queste pagine diano a molti il respiro di quanti hanno avuto e avranno la gioia degli interessanti appuntamenti culturali al Centro "Papa Luciani".

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E' disponibile ai lettori e agli interessati, edito dalla Solfanelli di Chieti, il libro “La libertà religiosa tra Stato e Chiesa” curato da Michelangelo De Donà, organizzatore della rassegna culturale “Illustrissimi” del Centro Papa Luciani di Santa Giustina (Belluno), volume che esce proprio nei dieci anni dalla visita dell'allora card. Joseph Ratzinger a Col Cumano.

“Questo Concilio Vaticano dichiara che la persona umana ha il diritto alla libertà religiosa. Il contenuto di una tale libertà è che gli esseri umani devono essere immuni dalla coercizione da parte dei singoli individui, di gruppi sociali e di qualsivoglia potere umano, così che in materia religiosa nessuno sia forzato ad agire contro la sua coscienza né sia impedito, entro debiti limiti, di agire in conformità ad essa: privatamente o pubblicamente, in forma individuale o associata. Inoltre dichiara che il diritto alla libertà religiosa si fonda realmente sulla stessa dignità della persona umana quale l’hanno fatta conoscere la parola di Dio rivelata e la stessa ragione. Questo diritto della persona umana alla libertà religiosa deve essere riconosciuto e sancito come diritto civile nell’ordinamento giuridico della società”. Da questo testo, contenuto nel cap. I, n. 2 della dichiarazione “Dignitatis Humanae” firmata da Paolo VI il 7 dicembre 1965, è iniziata la riflessione che il Centro di spiritualità e cultura Papa Luciani di Santa Giustina (Belluno) ha dedicato al tema “La libertà religiosa tra

Stato e Chiesa”. Il primo passo è stato quello di proporre un approfondimento pubblico proprio nel centro dedicato a Papa Luciani nell’ambito della rassegna culturale “Illustrissimi”. Relatori dell’incontro l’arcivescovo S.E.R. Mons. Agostino Marchetto, nunzio apostolico e segretario emerito del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti, che ha trattato il tema “La libertà religiosa a partire dal Concilio Vaticano II” e il dott. Daniele Trabucco, assegnista di ricerca post-dottorato in Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università degli Studi di Padova, che si è invece soffermato sulla libertà religiosa e il pluralismo nella Costituzione italiana. Il secondo passo, ovvero l’idea di pubblicare un agile libro: il progetto si è potuto concretizzare grazie alla disponibilità della casa editrice Solfanelli di Chieti e del suo direttore Marco Solfanelli. Nel suo intervento l’arcivescovo Mons. Agostino Marchetto, considerato da Papa Francesco “il migliore ermeneuta del Concilio Vaticano II”, si occupa della libertà religiosa nella dichiarazione “Dignitatis humanae” che distingue tra libertà religiosa e libertà della Chiesa; la prima fondata sulla dignità umana che deve essere riconosciuta ad ogni singola persona in quanto tale mentre la seconda, originaria, fondata invece sulla missione ricevuta da Cristo per la salvezza delle anime, quindi non concessa dallo Stato o derivata da un riconoscimento legale. Al n. 14 di questo documento epocale nella storia della Chiesa si precisa: “Vi è quindi concordia fra la libertà della Chiesa e quella libertà religiosa che deve essere riconosciuta come un diritto a tutte le comunità e che deve essere sancita nell’ordinamento giuridico”. Nella sua relazione il dott. Daniele Trabucco analizza alcuni articoli della Costituzione italiana vigente, precisamente le disposizioni che sanciscono il principio di non discriminazione su base religiosa (articolo 3), l’indipendenza e la sovranità dello Stato e della Chiesa ciascuno nel proprio ordine (articolo 7), l’uguaglianza di tutte le confessioni di fronte alla legge (articolo 8), la libertà di professare il proprio credo, sia individualmente che collettivamente, di promuoverne la diffusione e di celebrarne il culto in pubblico o in privato a meno che i riti non siano contrari al buon costume (articolo 19) ed infine la proibizione di ogni forma di discriminazione o l’imposizione di speciali oneri fiscali nei confronti di associazioni o istituzioni religiose basate sull’appartenenza confessionale (articolo 20). C’è poi il riferimento anche ad altri articoli che riguardano indirettamente la libertà religiosa oppure che trattano specifici aspetti della stessa; non manca naturalmente il richiamo alla sentenze della Corte costituzionale (come per il tema della presenza di simboli religiosi nei luoghi pubblici). A conclusione un’appendice per l’agevole consultazione del testo della “Dignitatis Humanae” e di alcuni articoli estratti dalla Costituzione italiana. Il volume di 88 pagine, ha la prefazione del prof. don Giuseppe Dal Ferro, direttore dell’Istituto “Rezzara” di Vicenza per la prefazione e del prof. Massimo Introvigne, fondatore del Cesnur di Torino per la postfazione.

Gli autori sono disponibili per eventuali interviste e presentazioni contattando il cell. 348-9263638 oppure 0437-858324.


RELATORI

S.E.R. Mons. Agostino Marchetto
Arcivescovo titolare di Astigi. È stato Nunzio apostolico in Madagascar e Mauritius, Tanzania, Bielorussia; Nunzio a disposizione della Segretaria di Stato ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Organizzazioni e gli organismi delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (F.A.O., I.F.A.D., P.A.M.). Nel 2001 il Beato Giovanni Paolo II lo ha nominato Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e nel 2010, al compimento dei settant’anni di età, si è ritirato dall’incarico per dedicarsi allo studio. Papa Francesco lo considera il miglior ermeneuta del

Concilio Vaticano II.

Daniele Trabucco

Già assegnista di ricerca post-dottorato in Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università degli Studi di Padova, dopo la laurea statale in Giurisprudenza ha conseguito nell’Ateneo patavino, nell’aprile del 2012, il dottorato di ricerca in Istituzioni di Diritto Pubblico sotto la guida del prof. avv. Gabriele Leondini e, nel dicembre 2013, il Master universitario di primo livello in Integrazione Europea: Politiche e Progettazione comunitaria con la supervisione del prof. avv. Paolo Piva. Si occupa di tematiche inerenti il Diritto Costituzionale e il Diritto Costituzionale Regionale.

CURATORE

Michelangelo De Donà

Giornalista nell’emittente “Telebelluno”. Laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Padova con una tesi in relazioni internazionali sul tema “La politica della Santa Sede nei rapporti con l’ONU”. Ha fatto parte del consiglio scientifico dell’Istituto di diritto internazionale per la pace “Giuseppe Toniolo” dell’Azione Cattolica Italiana con sede a Roma dal 2003 al 2012. È ideatore e curatore della rassegna culturale “Illustrissimi” presso il Centro di spiritualità e cultura “Papa Luciani” di Santa Giustina Bellunese.


LA LETTERA DI PAPA FRANCESCO A MONS. AGOSTINO MARCHETTO
 

“La considero il migliore ermeneuta del Concilio Vaticano II”

 

Riportiamo di seguito la Lettera inviata da Papa Francesco all’arcivescovo Agostino Marchetto, inviata il 7 ottobre 2013, ma resa pubblica il 12 novembre, in occasione della presentazione in Campidoglio del libro edito dalla LEV e curato da Jean Ehret, dal titolo Primato pontificio ed episcopato. Dal primo millennio al Concilio ecumenico Vaticano II - Studi in onore dell’arcivescovo Agostino Marchetto. Di seguito il testo integrale della missiva, traduzione dal

castigliano.

 

Caro Mons. Marchetto,

 

Con queste righe desidero farmi a Lei vicino e unirmi all’atto di presentazione del libro: “Primato pontificio ed episcopato. Dal primo millennio al Concilio ecumenico Vaticano II”. Le chiedo che mi senta spiritualmente presente.

La tematica del libro è un omaggio all’amore che Ella porta alla Chiesa, un amore leale e al tempo stesso poetico. La lealtà e la poesia non sono oggetto di commercio: non si comprano né si vendono, sono semplicemente virtù radicate in un cuore di figlio che sente la Chiesa come Madre; o per essere più preciso, e dirlo con “aria” ignaziana di famiglia, come “la Santa Madre Chiesa gerarchica”.

Questo amore Lei lo ha manifestato in molti modi, incluso correggendo un errore o imprecisione da parte mia, — e di ciò La ringrazio di cuore —, ma soprattutto si è manifestato in tutta la sua purezza negli studi fatti sul Concilio Vaticano II.

Una volta Le ho detto, caro Mons. Marchetto, e oggi desidero ripeterlo, che La considero il migliore ermeneuta del Concilio Vaticano II. So che è un dono di Dio, ma so anche che Ella lo ha fatto fruttificare.

Le sono grato per tutto il bene che Lei ci fa con la sua  testimonianza di amore alla Chiesa e chiedo al Signore che ne sia ricompensato abbondantemente.

Le chiedo per favore che non si dimentichi di pregare per me. Che Gesù La benedica e la Vergine Santa La protegga.

 

Fraternamente, Francesco

 


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Beatificazione

Il processo di Beatificazione ha avuto inizio il 23 novembre 2003…»